Romeo e Juliet: 10 biglietti per i nostri lettori

Romeo e Juliet: 10 biglietti per i nostri lettori

17 giu 21
/
Dalle 21.00 - alle 22.10
Teatro Storchi
largo Garibaldi - 41122 Modena (MO)

Informazioni


Nuovo spettacolo allo Storchi, con possibilità di assitere gratuitamene, per i nostri lettori. Per Romeo and Juliet melo drama, mettiamo a disposizione sempre 10 posti per la prima del 17 giugno.

Ogni lettore cliccando qui sopra sul pulsante OTTIENI I BIGLIETTI potrà prenotare massimo due posti e come sempre, una volta scaricato il coupon, deve inviarlo alla biglietteria dello Storchi via mail (biglietteria@emiliaromagnateatro.com) per ricevere il titolo d'ingresso. 

Il regista e attore Teodoro Bonci del Bene reinventa per Emilia Romagna Teatro Fondazione uno dei testi di William Shakespeare più amati della tradizione teatrale, Romeo e Giulietta. Il suo spettacolo, Romeo and Juliet Melo – Drama, attinge dal mondo della musica pop e racconta la dinamica del rapporto tra l’età adolescenziale e quella adulta. In scena al Teatro Storchi di Modena da giovedì 17 a domenica 20 giugno.

Dopo aver diretto Gioie e dolori nella vita delle giraffe dell’autore, attore e regista portoghese Tiago Rodrigues, Bonci del Bene sceglie ora Shakespeare allestendo uno spettacolo che pone a confronto due mondi, quello dei giovani e quello dei genitori: un contrasto che sembra insanabile e senza epoca.

Romeo e Giulietta sono infatti estranei all’odio della famiglia, non per ideologia, ma per istinto, un carattere dettato dall’età e dalla loro purezza; ne sono però allo stesso tempo vittime e ne diventano strumento, dando vita al dramma dei due innamorati di Verona.

«Sono partito dai miei quattordici anni – commenta il regista Teodoro Bonci del Bene – dai dischi che ascoltavo allora, poi ho ascoltato quelli dei quattordicenni di oggi. Mi sono interessato ai loro miti, a come vestono e al ruolo sociale che ricoprono. Poi ho scelto le musiche nello spettacolo, quelle dei miei quattordici anni.

La vicenda si svolge in Italia: Shakespeare ci presenta una città pervasa dall’odio. Non sappiamo perché le due famiglie in questione si odino, nemmeno loro se lo ricordano. L’odio ha a che fare con la parola “famiglia”. I giovani sono gli eredi naturali di questo odio.

Romeo e Giulietta sono estranei per istinto all’odio della famiglia. Tentano in tutti i modi di sottrarsene, ma il loro tentativo è fallimentare, una catastrofe completa.

Giulietta rappresenta il coraggio. È una giovane donna che ha il coraggio di opporsi, di dire “no” ad un padre padrone. Sembra quasi impossibile nella società patriarcale in cui è cresciuta. Nel mio spettacolo Giulietta racconterà i fatti, guardando in faccia lo spettatore, e Romeo».

Sul palcoscenico, insieme a Carolina Cangini, Jacopo Trebbi e lo stesso Teodoro Bonci del Bene, uno schermo con il quale gli attori sono in costante dialogo. Un monitor che ricorda quelli che portiamo sempre con noi e a cui siamo sempre più legati.

«Ho pensato a un film – continua Bonci del Bene – agli schermi che portiamo quotidianamente in tasca, che ci raccontano ogni istante del nostro presente. Quegli schermi che, raccontando la realtà, ne prendono progressivamente il posto. Allora ho sostituito il palcoscenico con uno schermo. Ho lasciato che lo spettatore potesse vedere la differenza fra le immagini proiettate dal vivo e quello che sta realmente accadendo»

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