A Maranello per il Costruttore Solness con Orsini

A Maranello per il Costruttore Solness con Orsini

10 apr 19
/
Dalle 21.00 - alle 23.00
Auditorium Ferrari
Via Nazionale, 78 - 41053 Maranello (MO)

Informazioni

Con lo spettacolo di prosa Il Costruttore Solness dal classico di Henrik Hibsen diretto dal pluripremiato regista Alessandro Serra e interpretato da un mostro sacro del Teatro italiano come Umberto Orsini, si conclude mercoledì 10 aprile alle ore 21.00 la Stagione 2018/2019 dell’Auditorium Enzo Ferrari di Maranello, curata da ATER Associazione Teatrale Emilia Romagna.

Anche in questa occasione la Gazzetta di Modena regala a 10 lettori di Noi Gazzetta la possibilità di assistere gratuitamente allo spettacolo. Prenotarli è molto semplice basta cliccare qui sopra su OTTIENI I BIGLIETTI riceverete via mail un tagliando da presentare alla cassa dove vi verrà assegnato il posto in sala

Qualora non possiate più partecipare, ricordiamo che è possibile annullare la prenotzione, per permettere a chi fosse interessato di partecipare


Biglietto intero 18 euro, ridotto 16 euro. In scena, accanto a Umberto Orsini, Lucia Lavia/Hilde, Renata Palminiello/Aline, Pietro Micci/Dottor Herdal, Chiara Degani/Kaja, Salvo Drago/Ragnar e Flavio Bonacci nel ruolo di Knut Brovik. Lo spettacolo è una produzione della Compagnia Orsini e Teatro Stabile dell’Umbria. Alessandro Serra è reduce dallo straordinario successo internazionale di Macbettu, vincitore nel 2017 del Premio Ubu come Spettacolo dell’anno e del Premio Associazione Nazionale Critici di Teatro.


Note di regia

“Solness è un grande costruttore che edifica la propria fortuna sulle ceneri della casa di famiglia della moglie derubandola di ogni possibile felicità futura. Solness è terrorizzato dai giovani che picchiano alla porta e chiedono ai vecchi di farsi da parte. Ma la giovane Hilde non si preoccupa di bussare, decide di fare irruzione con una energia sottile e implacabile. È tornata per rivendicare il suo regno di Principessa. Quel castello in aria che il grande costruttore le promise dieci anni prima. Solness si nutre della vita delle donne che lo circondano ma quest’ultima gli sarà fatale e lo accompagnerà, amandolo, fino al bordo del precipizio. Se Solness è un costruttore, Ibsen è un perfetto architetto in grado di edificare una casa dall’aspetto perfettamente borghese e ordinario, nelle cui intercapedini si celano principesse dimenticate, demoni e assistenti magici al servizio del padrone. Il giorno del giudizio sotteso in tutta l’opera di Ibsen trova esplicita dichiarazione finale nel momento in cui, al culmine di tre atti in costante tensione, si arriverà alla sentenza finale. Una condanna inesorabile che sarà lo stesso Solness ad emettere contro sé stesso, senza pietà.Solness soffre di vertigini, è già salito su una torre superando in un delirio di onnipotenza la paura del vuoto fino ad arrivare a dare del tu a Dio, minacciandolo di non costruire mai più chiese per lui. Ma dopo dieci anni il senso di colpa nei confronti della moglie e la paura di dover cedere il posto ai giovani lo indeboliranno e quando Hilde lo condurrà nuovamente in cima a una sua opera, si accorgerà che ciò che ha realizzato come uomo e come artista è troppo fragile per sostenere il peso della perduta felicità.”

Alessandro Serra

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