A teatro per "Le Nozze" di Lino Guanciale

A teatro per "Le Nozze" di Lino Guanciale

  • 1 posto disponibile
  • Prezzo 26,00
  • Pagamento in loco
14 dic 19
/
Dalle 20.00 - alle 22.30
Teatro delle Passioni
via Sigonio 382 - 41124 Modena (MO)

Informazioni

A teatro con lo sconto Gazzetta di Modena riservato ai lettori iscritti alla comunità Noi Gazzetta. E' quanto propone l'iniziativa del nostro giornale in collaboraziopne con Emilia Romagna teatri in occasione delle nuove produzioni, il lavoro sulle opere di Elias Canetti.

Il 14 dicembre 10 lettori della Gazzetta di Modena potranno assistere alla replica de LE NOZZE da un testo di Elias Canetti con la regia di Lino Guanciale . Sono infatti 10 i posti a pagamento per 10 lettori  per la replica del 14 dicembre .

ATTENZIONE PERO': I biglietti dovranno essere ritirati presso la  biglietteria del teatro entro il 9 novembre, altrimenti i posti saranno nuovamente messi in vendita.  Per prenotarli basta cliccare qui sopra sulla scritta OTTIENI I BIGLIETTI riceverete una mail con un tagliando da consegnare alla cassa del teatro dov vi verranno assegnati i posti in sala. Ci raccomandiamo di recarsi al botteghino entro e non oltre il 9 novembre


Lino Guanciale approda per la prima volta alla regia, portando in scena per Emilia Romagna Teatro Fondazione il primo testo teatrale di Elias Canetti che, dietro al grottesco e apocalittico narrare degli odi e delle basse bramosie da condominio, prefigura la folle catastrofe dell’Europa nera dei nazionalismi tra le due guerre mondiali. Il giovane Canetti, non ancora trentenne ma già capace di comporre Auto da fé, uno dei romanzi più significativi a cavallo fra le due guerre mondiali, osserva in Le nozze il paesaggio di rovine materiali e morali della civiltà europea alla vigilia della notte autocratica nazifascista. Novello Tristano di leopardiana memoria, Canetti punta il dito sul bassissimo orizzonte ideale delle magnifiche e progressive sorti e aspettative del mondo borghese, una realtà involuta la cui ossessione per il possesso come rifugio identitario condanna donne e uomini a un regresso valoriale irreversibile, il cui unico approdo sicuro è la catastrofe. Una grande lezione sulle conseguenze tragiche dell’estremismo conservatore, generatore di clausure mentali olre che fisiche. I personaggi coinvolti nella macabra danza de Le nozze, prigionieri dei loro ruoli sociali e della noia, schiavi dei propri istinti più bassi, mai illuminati da slanci intellettuali o etici, vivono esistenze vuote e asfittiche […] La sconfitta della civiltà occidentale, tanto raffinata quanto incapace di vincere la morte intesa come abbrutimento, contrazione e immiserimento della facoltà umana di crescere, conoscere e amare. Obiettivo della regia sarà rispettare sia tale spietatezza che il registro della scrittura insieme tetra e lieve di Canetti, qui abilissimo nel non tradire mai il proprio furore giovanile, cercando una forma di traduzione scenica efficace di quella grande lucidità di sguardo à la maniere di Grosz o Otto Dix con cui egli giudica il proprio mondo indecentemente al tramonto. Tutto questo in ossequio a quel principio, davvero prezioso ai giorni nostri, di responsabilizzazione del lettore, o mutatis mutandis dello spettatore, che ovunque campeggia nell’opera di Canetti…

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