Palazzo Zuckermann - Collezioni di Arti Applicate

Palazzo Zuckermann - Collezioni di Arti Applicate

30 ott 18
/
Dalle 18.00 - alle 18.45
Palazzo Zuckermann
corso Garibaldi, 33 - 35137 Padova (PD)

Informazioni


Con Noi il mattino di Padova, una visita guidata a cura dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Padova-Musei Civici di Padova a scoprire una ricchissima raccolta di preziosi oggetti di famiglia degli ultimi secoli.

Palazzo Zuckermann

La sezione di Arti Applicate e Decorative trova sistemazione al piano terra e al primo piano di Palazzo Zuckermann, costruito fra il 1912 e il 1914 dall'architetto milanese Filippo Arosio per volere di Enrico Zuckermann, industriale fondatore della Zedapa, fabbrica di minuterie metalliche.

Gli oggetti esposti illustrano differenti tipologie in uso a Padova tra il Medioevo e la seconda metà dell’Ottocento. Ampio spazio è riservato alla ceramica, di cui si possono apprezzare le splendide maioliche cinquecentesche provenienti dalle fabbriche di Urbino, Pesaro e Venezia, nonché pezzi di squisito gusto come il servizio da tè e caffè della manifattura Cozzi appartenuto alla famiglia Manfredini e quello da cioccolato della manifattura Meissen.

All'interno della rilevante collezione di mobilio, spiccano i cassettoni intarsiati seicenteschi, quelli laccati del Settecento e neoclassici di inizio Ottocento.

Tra gli oggetti di costume si segnala il nucleo di abiti maschili, per lo più del secolo XVIII, costituito da marsine, camisiole e gilet. Un altro pezzo d’eccezione è il completo femminile di gusto romantico in taffetas di seta. Non mancano merletti provenienti dalle più prestigiose manifatture italiane e d’oltralpe. Appartengono allo stesso ambito gli accessori di abbigliamento che lungo il percorso vengono presentati.

Le raccolte di gioielli dei lasciti Trieste e Sartori Piovene costituiscono una sezione di particolare pregio. Leone Trieste, morendo nel 1882, lasciò al Museo la sua collezione ricca di oltre quattrocento gioielli di alta fattura: anelli di varie forme, spilloni, bottoni, catene di orologio e sigilli. Nel 1917 Adele Sartori Piovene legò al Museo, tra le altre opere di sua proprietà, un prezioso insieme di gioielli di gusto parigino. Infine, le recenti donazioni di gioielli contemporanei testimoniano la vitalità della "Scuola orafa padovana".



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